
Il Segretario Generale della GWU Kevin Camilleri interviene alla Conferenza Internazionale del Lavoro a Ginevra
Il nuovo Segretario Generale della General Workers’ Union (GWU), Kevin Camilleri, è intervenuto alla 114ª Sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro a Ginevra, dove ha chiesto un approccio più equo, trasparente e inclusivo nella regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel mondo del lavoro.
Nel suo primo intervento come Segretario Generale della GWU, davanti a rappresentanti di governi, sindacati e datori di lavoro provenienti da tutto il mondo, Kevin Camilleri ha fatto riferimento al rapporto del Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), “A Moment of Choice: Harnessing AI for Decent Work”, sottolineando che l’Intelligenza Artificiale non è più una sfida del futuro, ma una realtà che sta già trasformando il modo in cui il lavoro viene organizzato, misurato e gestito.
Ha affermato che, sebbene Malta abbia adottato rapidamente la digitalizzazione, il progresso tecnologico deve essere accompagnato da una governance solida per evitare incertezze e nuove forme di vulnerabilità nei luoghi di lavoro.
Il Segretario Generale della GWU ha sottolineato che la principale preoccupazione non è necessariamente la perdita di posti di lavoro, bensì il deterioramento della qualità del lavoro attraverso sistemi automatizzati che influenzano sempre più le decisioni relative alle prestazioni, agli orari di lavoro e persino alla disciplina lavorativa.
“Come ha giustamente affermato il Direttore Generale, il lavoro dignitoso significa dignità, giustizia e rispetto per i lavoratori. Quando sistemi algoritmici prendono decisioni senza trasparenza o senza la possibilità di una revisione umana, rischiamo di compromettere questi principi fondamentali”, ha dichiarato Camilleri.
Ha inoltre avvertito del rischio che l’IA possa ampliare ulteriormente le disuguaglianze esistenti, in particolare tra donne, giovani e lavoratori migranti, spesso impiegati in settori maggiormente esposti all’automazione e alla gestione algoritmica.
Kevin Camilleri ha ribadito che la formazione e la riqualificazione professionale devono essere un diritto dei lavoratori e non un onere individuale, chiedendo inoltre che i benefici derivanti dall’aumento della produttività grazie all’IA si traducano in vantaggi concreti per i lavoratori, tra cui salari migliori, un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro e una protezione sociale più forte.
Durante il suo intervento, ha inoltre evidenziato la necessità di un dialogo sociale più forte prima dell’introduzione di sistemi di IA nei luoghi di lavoro, compresa la consultazione obbligatoria con i rappresentanti dei lavoratori, il diritto a ricevere spiegazioni sulle decisioni automatizzate e l’estensione della contrattazione collettiva agli aspetti legati alla gestione algoritmica, alla protezione dei dati e alla salute mentale.
Concludendo il suo intervento, il Segretario Generale della GWU ha fatto riferimento anche all’instabilità geopolitica in Medio Oriente, sottolineando che i lavoratori stanno sopportando il peso maggiore dei conflitti e dell’insicurezza. Ha quindi chiesto un impegno internazionale più forte per proteggere i lavoratori, ricostruire opportunità di lavoro dignitoso e salvaguardare i diritti fondamentali del lavoro anche nei periodi di crisi.
La General Workers’ Union continua a sostenere che il progresso tecnologico deve andare di pari passo con la giustizia sociale, affinché l’Intelligenza Artificiale sia al servizio dei lavoratori e non il contrario.