Non c’è posto per la discriminazione tra i lavoratori

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Non c’è posto per la discriminazione tra i lavoratori

La GWU registra una vertenza industriale contro Securital sulle condizioni di lavoro dei dipendenti che prestano servizio presso l’ERA

La Sezione Ospitalità e Alimentazione della General Workers’ Union (GWU) ha registrato una vertenza industriale presso il Dipartimento per le Relazioni Industriali e l’Impiego (DIER) nei confronti di Securital, in merito alle condizioni di lavoro dei propri iscritti che prestano servizio presso l’Environment and Resources Authority (ERA).

La vertenza è stata avviata a seguito della mancanza di interventi, della scarsa comunicazione e dell’assenza di risposte alla corrispondenza intercorsa tra le parti, in particolare riguardo alla salute e alla sicurezza dei lavoratori esposti al caldo estremo, soprattutto quelli impiegati sulle spiagge maltesi. La situazione è ancora più grave considerando che sono stati emessi avvisi ufficiali relativi a un’ondata di calore e a temperature eccezionalmente elevate.

La GWU esprime inoltre la propria delusione nei confronti dell’ERA, che finora non ha assunto le proprie responsabilità né è intervenuta in modo efficace, giustificando la propria posizione con il fatto che tali lavoratori sono alle dipendenze dell’azienda appaltatrice. Il Sindacato ha inoltre richiesto l’introduzione di chiare Procedure Operative Standard (SOP) per affrontare le situazioni di caldo estremo, ma risulta che tali procedure non siano mai state adottate.

La GWU non può accettare che lavoratori che svolgono le stesse mansioni siano soggetti a condizioni di lavoro o a misure di salute e sicurezza differenti semplicemente perché impiegati da datori di lavoro diversi. Il Sindacato ribadisce che ogni lavoratore che svolge lo stesso lavoro deve beneficiare delle stesse condizioni lavorative, dello stesso livello di tutela e delle medesime misure di salute e sicurezza sul lavoro, indipendentemente da chi sia il proprio datore di lavoro.

La GWU sottolinea di aver agito con responsabilità e ragionevolezza durante tutto il processo, compiendo ogni sforzo possibile per risolvere la questione attraverso il dialogo. Tuttavia, la mancanza di risposte e di interventi da parte dei soggetti responsabili ha portato a questa situazione, nonostante la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano sempre rappresentare la priorità assoluta.

Il Sindacato avverte inoltre che, in assenza di progressi concreti, entro le prossime 48 ore emanerà direttive e intraprenderà tutte le azioni che riterrà necessarie ed efficaci per tutelare gli interessi, i diritti e la sicurezza dei propri iscritti.

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