GWU: Stesso lavoro. Stesse strade. Stessi diritti.

13 Lug 2026 - Home | homepage | News

GWU: Stesso lavoro. Stesse strade. Stessi diritti.

Il settore dei corrieri del food delivery non può continuare a basarsi sull’incertezza, sulla precarietà e su condizioni di lavoro che lasciano i lavoratori vulnerabili.

Kevin Abela – GWU Vice Segretario Generale

Gli accordi collettivi firmati nel settore del food delivery non sono semplicemente documenti. Rappresentano una chiara affermazione che questo settore non può più essere costruito sull’insicurezza, sul lavoro precario e su condizioni che privano i lavoratori della tutela che meritano.

Per troppo tempo, molti corrieri hanno svolto un servizio essenziale, con qualsiasi condizione meteorologica e a qualsiasi ora del giorno, senza ricevere il rispetto, la sicurezza e il riconoscimento che il loro lavoro merita. La General Workers’ Union ha ascoltato questi lavoratori, li ha organizzati e ha lavorato con determinazione per iniziare a cambiare questa realtà.

Oggi vi sono operatori che hanno compiuto un passo responsabile in avanti. Hanno riconosciuto la necessità di regolamentare il settore, di garantire ai lavoratori un salario di base e condizioni di lavoro più chiare e di riconoscere la loro voce attraverso la contrattazione collettiva.

Ma dobbiamo essere chiari: questo è soltanto l’inizio.

Proprio questa settimana, la GWU è stata nuovamente informata di situazioni di abuso che continuano a verificarsi in alcune aziende del settore. Pur senza fare nomi in questa fase, il nostro messaggio è inequivocabile: chi pensa di poter continuare a operare mantenendo i lavoratori in condizioni ingiuste e precarie deve comprendere che ciò non sarà più accettato.

Non è ammissibile che chi opera responsabilmente e investe in condizioni di lavoro dignitose si trovi svantaggiato, mentre altri cercano di competere comprimendo salari, diritti e tutele dei lavoratori. Allo stesso modo, non è accettabile che alcune imprese assumano pienamente la propria responsabilità sociale, mentre altre continuino a operare al di fuori di un quadro equo e responsabile.

La GWU non accetterà l’esistenza di lavoratori di serie A e di serie B all’interno dello stesso settore. Un corriere che svolge lo stesso lavoro, percorre le stesse strade e affronta le stesse pressioni non può ricevere meno tutele, meno diritti o meno dignità rispetto a un altro lavoratore.

Il nostro messaggio è chiaro: ogni operatore del settore deve assumersi le proprie responsabilità. Il profitto non può continuare a essere costruito su condizioni di lavoro inadeguate. La concorrenza leale non significa pagare meno o offrire minori tutele ai lavoratori. Significa invece regole chiare, salari dignitosi e rispetto per ogni lavoratore.

Per questo motivo, la GWU continuerà a esercitare pressione affinché tutte le aziende del settore rispettino standard occupazionali equi e responsabili. Continueremo a organizzare i lavoratori, a dialogare con le autorità competenti e a garantire che il quadro normativo e contrattuale che sta prendendo forma non venga indebolito da chi sceglie di restarne al di fuori.

Questo è un momento decisivo per l’intero settore.

Per i lavoratori.

Per la dignità del lavoro.

Per una concorrenza realmente equa.

Stesso lavoro.

Stesse strade.

Stessi diritti.

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