La Confederazione Europea dei Sindacati scrive alla Commissione Europea per esprimere preoccupazione sulla tutela dei diritti sindacali a Malta

8 Lug 2026 - Home | homepage | Marittimo e Aviazione | Mondo e Cronaca | News | Politica | Sezioni

La Confederazione Europea dei Sindacati scrive alla Commissione Europea per esprimere preoccupazione sulla tutela dei diritti sindacali a Malta

La General Workers’ Union (GWU) annuncia oggi che la Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC) ha inviato una lettera formale a Roxana Minzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, esprimendo profonda preoccupazione per l’indagine penale avviata nei confronti di un dirigente della GWU mentre esercitava le sue legittime funzioni sindacali.

La lettera dell’ETUC, firmata dalla Segretaria Generale Esther Lynch e trasmessa oggi alla Commissione Europea, invita la Commissione a sollevare la questione con le autorità maltesi e a ottenere garanzie affinché simili interferenze con la libertà di associazione non si ripetano né a Malta né in qualsiasi altro Stato membro dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo o Paese candidato.

Contesto

Il 29 maggio 2026, giornata di silenzio elettorale, il Segretario della Sezione Trasporti, Marittimo e Aviazione della GWU ha inviato una comunicazione ai membri impiegati presso Resource Support and Services Ltd. (RSSL) per aggiornarli sullo stato delle trattative relative al contratto collettivo di lavoro.

Le negoziazioni erano ancora in corso e la GWU non aveva accettato le condizioni contenute nella precedente corrispondenza inviata dalla direzione aziendale ai lavoratori. Diversi iscritti avevano contattato direttamente il sindacato per chiedere chiarimenti e il Segretario di Sezione ha risposto alle loro richieste. La comunicazione riguardava esclusivamente questioni di natura lavorativa e non conteneva alcun riferimento o contenuto politico.

A seguito di una denuncia penale presentata dalla Commissione Elettorale maltese, il Segretario di Sezione è stato sottoposto a indagine per una presunta violazione del silenzio elettorale ed è stato successivamente interrogato con le dovute garanzie procedurali dal Dipartimento Investigativo Criminale (CID) della Polizia di Malta.

La GWU ha immediatamente diffuso una dichiarazione pubblica a difesa del proprio dirigente sindacale, ha informato l’ETUC dell’accaduto e ha scritto all’Employment Relations Board (ERB) chiedendo una discussione urgente sulla questione.

Il 2 luglio 2026, la Polizia di Malta ha ufficialmente archiviato l’indagine, confermando che non sussistevano elementi per procedere. La Commissione Elettorale non ha ritirato la propria denuncia. La decisione di non proseguire è stata assunta dalla Polizia al termine di un’indagine completa.

La GWU ha accolto con favore la chiusura del fascicolo. L’esito ha confermato quanto il sindacato aveva sostenuto fin dall’inizio: un segretario sindacale che informa i propri iscritti sullo stato delle trattative per un contratto collettivo non commette alcun reato.

Resta tuttavia irrisolta la questione di principio. Un rappresentante sindacale è stato sottoposto a un’indagine penale per aver svolto una funzione essenziale della propria attività di rappresentanza. Il diritto di comunicare con gli iscritti in merito alla contrattazione collettiva è tutelato dalla Convenzione n. 87 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla libertà sindacale e la protezione del diritto di organizzazione, dalla Convenzione n. 98 sul diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva e dalla Convenzione n. 135 sui rappresentanti dei lavoratori, tutte ratificate da Malta. Gli organi di controllo dell’OIL hanno costantemente affermato che le organizzazioni sindacali devono poter svolgere liberamente le proprie legittime funzioni rappresentative senza interferenze da parte delle autorità pubbliche. Analoga tutela è prevista dagli articoli 5 e 6 della Carta Sociale Europea.

Nella propria lettera alla Commissione Europea, l’ETUC chiede che le autorità maltesi forniscano garanzie affinché simili interferenze non si ripetano. La GWU sostiene pienamente questa richiesta. Qualora in futuro dovessero verificarsi episodi analoghi nei confronti di rappresentanti sindacali, la GWU e l’ETUC hanno dichiarato che porteranno la questione dinanzi agli organismi internazionali competenti, incluso il Comitato sulla Libertà Sindacale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Il Segretario Generale della GWU, Kevin Camilleri, ha dichiarato:

“La solidarietà dimostrata dall’ETUC e personalmente da Esther Lynch è stata straordinaria. Dal momento in cui abbiamo segnalato questa vicenda, l’ETUC ci è stata accanto senza alcuna esitazione. Il fatto che oggi l’ETUC si rivolga direttamente alla Commissione Europea dimostra quanto seriamente il movimento sindacale europeo consideri quanto accaduto a Malta. Il nostro Segretario di Sezione ha semplicemente svolto il proprio lavoro ed è stato sottoposto a indagine per questo. La Polizia ha concluso che non vi era alcun caso da perseguire. L’ETUC ha ora portato questa questione di principio all’attenzione delle più alte istituzioni europee. La GWU esprime la propria gratitudine e continuerà a collaborare con l’ETUC affinché nessun rappresentante sindacale, a Malta o in qualsiasi altro Paese europeo, debba affrontare nuovamente una situazione simile.”

« Back