
La Polizia di Malta ha ufficialmente chiuso l’indagine nei confronti del Segretario della Sezione Trasporti, Marittimo e Aviazione della General Workers’ Union (GWU), confermando che non verrà intrapresa alcuna ulteriore azione nei suoi confronti.
La GWU accoglie con soddisfazione questo esito, che conferma esattamente quanto il sindacato ha sostenuto fin dall’inizio: un segretario sindacale che informa i propri iscritti sullo stato delle trattative per il loro contratto collettivo non commette alcun reato. Si tratta di una funzione legittima e tutelata dalla legge.
La Polizia aveva il dovere di svolgere gli accertamenti una volta ricevuta una denuncia formale, e la GWU non ha mai sostenuto il contrario. L’indagine ha seguito il suo regolare corso e si è conclusa senza alcun procedimento penale.
Il caso, tuttavia, continua a sollevare importanti interrogativi che rimangono senza risposta. La Commissione Elettorale, presieduta dal signor Joseph Camilleri, ha scelto di non entrare nel merito delle domande rivoltele da IT-TORĊA in merito alla denuncia penale presentata contro il Segretario della Sezione Trasporti, Marittimo e Aviazione della GWU.
Si tratta di interrogativi che restano validi indipendentemente dall’esito dell’indagine della Polizia. Essi riguardano la proporzionalità dell’azione intrapresa, la certezza del diritto, i limiti delle disposizioni sul silenzio elettorale e, soprattutto, la possibilità per i dirigenti sindacali di svolgere il proprio mandato senza timore quando rispondono agli iscritti che chiedono chiarimenti sulle proprie condizioni di lavoro e sulle trattative per il contratto collettivo.
IT-TORĊA ha chiesto alla Commissione Elettorale se ritenga che le disposizioni sul periodo di silenzio elettorale si applichino anche alle comunicazioni interne tra un segretario sindacale e i propri iscritti riguardanti le trattative in corso per un contratto collettivo. Ha inoltre chiesto se procedimenti penali nei confronti di un dirigente sindacale per una simile comunicazione rappresentino una risposta proporzionata e se un’azione di questo tipo possa scoraggiare altri dirigenti sindacali dal comunicare con i propri iscritti su questioni di lavoro durante futuri periodi elettorali.
Queste domande vanno ben oltre il singolo caso. Esse riguardano il diritto fondamentale dei lavoratori di ricevere informazioni dalla propria organizzazione sindacale sulle condizioni di lavoro e il diritto delle organizzazioni sindacali di svolgere la propria funzione di rappresentanza senza il timore che comunicazioni interne, prive di qualsiasi contenuto politico, possano sfociare in procedimenti penali.
Il Segretario Generale della GWU, Kevin Camilleri, ha dichiarato:
“Il primo dovere di un segretario sindacale è nei confronti dei propri iscritti. Quando i lavoratori chiedono chiarimenti sul loro contratto collettivo, il segretario ha il dovere di rispondere. Questo non costituisce alcuna violazione della legge: è la funzione più basilare e fondamentale di un’organizzazione sindacale.”
Ha inoltre aggiunto che la GWU non accetterà mai una situazione in cui un proprio dirigente venga esposto a procedimenti penali semplicemente per aver adempiuto ai propri doveri nei confronti degli iscritti. Il sindacato continuerà a difendere i propri rappresentanti e, ove necessario, porterà tali questioni all’attenzione degli organismi internazionali competenti incaricati della tutela della libertà sindacale.
La GWU desidera chiarire che le proprie preoccupazioni non sono rivolte alla Polizia, la quale aveva il dovere giuridico di svolgere gli accertamenti a seguito della denuncia ricevuta. Le preoccupazioni riguardano invece la denuncia stessa e il precedente che avrebbe potuto creare qualora una comunicazione sindacale relativa alla contrattazione collettiva fosse stata trattata come una questione penale nel contesto di un periodo elettorale.
La GWU ritiene che, in una società democratica, le comunicazioni interne riguardanti le condizioni di lavoro e la contrattazione collettiva non possano essere considerate attività politica. Un segretario sindacale che informa i propri iscritti sulle questioni che riguardano il loro rapporto di lavoro non sta facendo campagna elettorale: sta semplicemente svolgendo il proprio ruolo.
Per questo motivo, la GWU rinnova il proprio appello alla Commissione Elettorale e alle autorità competenti affinché venga fornita piena chiarezza giuridica su questa materia. È essenziale che ogni dirigente sindacale possa svolgere il proprio mandato senza incertezza né timore che una comunicazione legittima con i propri iscritti possa esporlo a procedimenti penali. Tale chiarezza è indispensabile affinché situazioni di questo tipo non abbiano a ripetersi in futuro.