La GWU aveva ragione – La Polizia chiude l’indagine sul Segretario della Sezione

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La GWU aveva ragione – La Polizia chiude l’indagine sul Segretario della Sezione

La Polizia di Malta ha ufficialmente chiuso l’indagine nei confronti del Segretario della Sezione Trasporti, Marittimo e Aviazione della General Workers’ Union (GWU), confermando che non verrà intrapresa alcuna ulteriore azione nei suoi confronti.

Il caso ha avuto origine da una comunicazione inviata dal Segretario della Sezione ai membri della GWU impiegati presso la Resource Support and Services Ltd (RSSL) il 29 maggio 2026, giorno in cui era in vigore il periodo di silenzio elettorale. In quel momento, i negoziati per il contratto collettivo tra la GWU e la direzione della RSSL erano ancora in corso e l’accordo non era stato ancora firmato.

Diversi iscritti hanno contattato direttamente la GWU dopo aver ricevuto una comunicazione dalla direzione dell’azienda sullo stato delle trattative. In tale contesto, il Segretario della Sezione li ha aggiornati sulla situazione dei negoziati. La comunicazione riguardava esclusivamente questioni di lavoro e non conteneva alcun riferimento o contenuto di natura politica.

A seguito di una denuncia penale presentata dalla Commissione Elettorale, il Segretario della Sezione è stato interrogato con le dovute garanzie dal Dipartimento Investigazioni Criminali (CID) della Polizia di Malta. La GWU ha immediatamente diffuso una dichiarazione pubblica a sua difesa e ha informato ufficialmente la Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC) di quanto accaduto.

La Polizia ha ora archiviato il fascicolo. La GWU accoglie con grande soddisfazione questo esito, che conferma esattamente quanto il sindacato ha sostenuto fin dall’inizio: un segretario sindacale che informa i propri iscritti sull’andamento delle trattative per il loro contratto collettivo non commette alcun reato. Si tratta di una funzione tutelata dalla legge.

La Polizia aveva il dovere di svolgere gli accertamenti una volta ricevuta una segnalazione formale, e la GWU non ha mai sostenuto il contrario. L’indagine ha seguito il suo regolare corso e il Segretario della Sezione non è più esposto al rischio di procedimenti penali.

Resta tuttavia il principio fondamentale che questo caso ha sollevato. Dal momento della presentazione della denuncia fino alla chiusura dell’indagine, il Segretario della Sezione ha dovuto svolgere il proprio ruolo sotto la costante minaccia di un procedimento penale semplicemente per aver esercitato le proprie legittime funzioni sindacali. Ogni dirigente sindacale a Malta si è trovato di fronte alla stessa incertezza: quella di poter essere perseguito penalmente per aver comunicato con i propri iscritti durante un periodo elettorale, anche quando la comunicazione riguardava esclusivamente il lavoro e la contrattazione collettiva. Un’incertezza che non può essere tollerata.

Il Segretario Generale della GWU, Kevin Camilleri, ha dichiarato:

“Il nostro Segretario di Sezione è stato completamente scagionato da ogni sospetto e ne siamo naturalmente molto soddisfatti. Tuttavia, non avrebbe mai dovuto essere sottoposto a indagine. Un dirigente sindacale che informa i propri iscritti sui fatti riguardanti il loro contratto collettivo non commette alcun reato. La stessa Polizia lo ha ora confermato. La GWU continuerà a sostenere con determinazione i propri dirigenti quando operano nell’ambito del loro mandato e continuerà a difendere i diritti sindacali in ogni sede e a ogni livello.”

Il diritto delle organizzazioni sindacali di comunicare con i propri iscritti sulle questioni relative alla contrattazione collettiva è tutelato dalla Convenzione n. 87 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) sulla libertà sindacale e la protezione del diritto di organizzazione, dalla Convenzione n. 98 sul diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva e dalla Convenzione n. 135 sui rappresentanti dei lavoratori, tutte ratificate da Malta. Gli organi di controllo dell’OIL hanno costantemente ribadito che i sindacati devono poter svolgere le proprie legittime funzioni rappresentative senza interferenze da parte delle autorità pubbliche.

La GWU ha già informato la Confederazione Europea dei Sindacati (ETUC) di questo caso e ora porterà la questione nelle sedi internazionali competenti, compreso il Comitato sulla Libertà Sindacale dell’OIL, affinché un episodio di questa natura nei confronti di un dirigente sindacale venga ufficialmente registrato nella documentazione internazionale.

Allo stesso tempo, la GWU invita le autorità competenti a chiarire, attraverso interventi legislativi o regolamentari, che le disposizioni relative al periodo di silenzio elettorale non devono applicarsi alle comunicazioni interne dei sindacati riguardanti la contrattazione collettiva e le questioni di lavoro. I dirigenti sindacali devono poter svolgere il proprio mandato senza alcuna incertezza sul fatto che l’esercizio delle loro funzioni durante un periodo elettorale possa esporli a procedimenti penali.

La GWU rimane unita al fianco del proprio Segretario di Sezione. Continuerà a informare i propri iscritti su tutte le questioni che riguardano il loro rapporto di lavoro e continuerà a svolgere il proprio ruolo di organizzazione sindacale senza timore.

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