“Il Budget deve essere considerato uno strumento attraverso il quale il Governo incentiva i cittadini e favorisce il progresso del Paese”

13 Ott 2026 - Commercio | Economia | Home | homepage | Mondo e Cronaca | Notizie | Politica | Sezioni | Tecnologia

“Il Budget deve essere considerato uno strumento attraverso il quale il Governo incentiva i cittadini e favorisce il progresso del Paese”

Intervista al Segretario Generale della GWU, Kevin Camilleri, sulle proposte del sindacato per il Budget 2027

“È importante comprendere che le proposte presentate dalla General Workers’ Union non riguardano semplicemente ciò che i cittadini riceveranno o ciò che il Governo concederà. Il Budget deve essere valutato al di là delle singole misure. Dobbiamo considerarlo uno strumento attraverso il quale il Governo incentiva i cittadini a investire e a contribuire al progresso del nostro Paese.”

Lo ha dichiarato il Segretario Generale della General Workers’ Union (GWU), Kevin Camilleri, durante un’intervista rilasciata a questo giornale, dopo la presentazione delle proposte del sindacato per il Budget 2027.

Camilleri ha sottolineato che il Budget non deve essere considerato soltanto un insieme di misure finanziarie, ma deve indicare una direzione chiara per il futuro di Malta. Attraverso la collaborazione tra Governo e cittadini, l’obiettivo deve essere quello di costruire un futuro migliore per i lavoratori e le famiglie maltesi e gozitane.

Ha spiegato che le proposte della GWU si basano sulla necessità di trasformare il progresso economico del Paese in miglioramenti concreti nella vita quotidiana dei lavoratori, attraverso occupazione di qualità, migliori condizioni di lavoro, maggiore sicurezza economica e un tenore di vita più elevato.

Settimana lavorativa di 32 ore: una proposta da approfondire

Una delle principali proposte della GWU in materia di occupazione riguarda l’introduzione di un progetto pilota per una settimana lavorativa di 32 ore, accompagnato da un’attenta attività di ricerca e valutazione.

Camilleri ha spiegato che l’obiettivo non è introdurre un nuovo modello lavorativo senza un’adeguata preparazione, ma studiare la possibilità di ridurre l’orario di lavoro, tenendo conto anche della crescente influenza dell’Intelligenza Artificiale.

“Il progetto delle 32 ore deve essere avviato come progetto pilota, accompagnato da uno studio approfondito. Dobbiamo valutare come l’Intelligenza Artificiale, già presente nella nostra realtà e destinata a diffondersi ulteriormente nel mondo del lavoro, possa aiutarci a stabilire se una settimana lavorativa di 32 ore sia vantaggiosa e concretamente realizzabile.”

Ha sottolineato che i cambiamenti tecnologici devono essere analizzati per comprendere come possano tradursi in benefici concreti sia per i lavoratori sia per le imprese.

Il COLA dovrebbe essere corrisposto due volte all’anno

Camilleri ha affrontato anche la necessità di riformare il meccanismo di adeguamento al costo della vita (COLA).

La GWU propone che il COLA non venga più corrisposto una sola volta all’anno, ma attraverso due pagamenti annuali, consentendo ai lavoratori di beneficiare degli adeguamenti con maggiore regolarità.

Secondo Camilleri, in una realtà economica caratterizzata da continue variazioni dei prezzi, con un indice dei prezzi al dettaglio pubblicato mensilmente, i lavoratori non dovrebbero attendere un intero anno per ricevere una compensazione per l’aumento del costo della vita.

Questa modifica renderebbe il meccanismo più adeguato alle attuali condizioni economiche e aiuterebbe i lavoratori a far fronte alle spese quotidiane.

L’Intelligenza Artificiale deve essere regolamentata per tutelare i lavoratori

Un’altra proposta particolarmente importante riguarda la regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro.

Camilleri ha avvertito che il crescente utilizzo di questa tecnologia, in assenza di un quadro normativo adeguato, potrebbe creare nuove difficoltà per i lavoratori e per le relazioni industriali.

“Se l’Intelligenza Artificiale non viene regolamentata, creerà problemi. Per questo insistiamo sulla necessità di una legge che disciplini l’utilizzo degli algoritmi. Prima che questi sistemi vengano introdotti nei luoghi di lavoro, devono esserci discussioni e un dialogo sociale con la partecipazione dei sindacati.”

Il Segretario Generale ha spiegato che la GWU vuole garantire un’introduzione responsabile e trasparente delle nuove tecnologie, assicurando al tempo stesso la tutela dei diritti dei lavoratori.

“Insistiamo su questo punto perché, senza una regolamentazione preventiva, sarà molto più difficile controllare questi sistemi in futuro”, ha affermato Camilleri.

Sussidi energetici più equi e incentivi per un consumo responsabile

Per quanto riguarda il settore energetico, la GWU propone di mantenere i sussidi esistenti, rivedendo tuttavia i criteri di distribuzione per renderli più equi e sostenibili.

Camilleri ha ricordato che il sindacato ha sempre sostenuto la necessità di mantenere i sussidi energetici per proteggere le famiglie dall’aumento dei costi. Tuttavia, ritiene che sia giunto il momento di valutare un meccanismo che garantisca maggiore sostegno a chi ne ha più bisogno.

“I sussidi devono rimanere, ma dobbiamo cambiare il modo in cui vengono distribuiti. Chi dispone di minori risorse economiche dovrebbe ricevere un sostegno maggiore.”

Ha spiegato che il sistema dovrebbe anche premiare chi utilizza l’energia in maniera responsabile. Le famiglie con maggiori disponibilità economiche o con consumi meno efficienti potrebbero beneficiare di sussidi inferiori, senza tuttavia perderli completamente.

Camilleri ha inoltre fatto riferimento al costo considerevole dei sussidi energetici che, secondo le cifre citate durante l’intervista, dovrebbe superare i 400 milioni di euro quest’anno.

“Con una pianificazione più attenta, potremmo distribuire meglio queste risorse e destinare parte degli investimenti ad altri progetti.”

Tra gli esempi citati figurano l’installazione di pannelli solari e sistemi di accumulo dell’energia tramite batterie. Camilleri ha sostenuto la necessità di introdurre ulteriori incentivi per permettere a un maggior numero di famiglie di produrre e immagazzinare autonomamente energia elettrica, riducendo la dipendenza dalla rete nazionale di Enemalta.

In questo contesto, ha richiamato l’attenzione anche sulla pressione che la crescita demografica sta esercitando sulle infrastrutture maltesi, sottolineando la necessità di potenziare ulteriormente i sistemi di approvvigionamento idrico e di gestione delle acque reflue.

Alloggi a prezzi accessibili e la possibilità di una banca sociale

Il tema dell’accessibilità economica degli alloggi è stato un altro punto centrale dell’intervista.

Camilleri ha espresso preoccupazione per quei lavoratori che, pur avendo un impiego e cercando di risparmiare, incontrano notevoli difficoltà nell’acquisto della prima casa.

Ha osservato che alcune persone, nonostante lavorino e contribuiscano all’economia, non riescono a ottenere un mutuo bancario sufficiente per acquistare un immobile.

“Vogliamo premiare le persone laboriose, coloro che lavorano e contribuiscono alla società. Non è accettabile che una persona occupata, ma con uno stipendio non sufficientemente elevato, non possa permettersi di acquistare una casa.”

La GWU chiede pertanto un maggior numero di progetti di edilizia abitativa a prezzi accessibili e propone di valutare anche la possibilità di reintrodurre una banca sociale a Malta.

Camilleri ha sostenuto che queste proposte dovrebbero essere esaminate insieme ad altre iniziative volte a facilitare l’accesso alla proprietà della casa per i lavoratori e le famiglie.

“Queste sono idee che, insieme ad altre proposte, possiamo sviluppare per offrire al maggior numero possibile di persone l’opportunità di acquistare la propria abitazione”, ha dichiarato.

Invecchiamento attivo e maggiore collaborazione tra generazioni

Verso la conclusione dell’intervista, Camilleri ha affrontato i cambiamenti demografici che interessano Malta e la necessità di politiche a lungo termine.

Ha osservato che Malta, come molti altri Paesi, sta attraversando trasformazioni demografiche, tra cui l’invecchiamento della popolazione e la crescente necessità di valorizzare l’esperienza e le competenze delle persone anziane.

Ha sottolineato che raggiungere l’età pensionabile non significa necessariamente non poter più offrire un contributo importante alla società e all’economia, qualora una persona desideri e sia in grado di continuare a essere attiva.

Per questo motivo, la GWU propone un quadro più solido per l’invecchiamento attivo, capace di offrire opportunità a chi desidera rimanere impegnato e continuare a condividere conoscenze ed esperienze.

Camilleri ha inoltre evidenziato l’importanza di rafforzare la collaborazione tra le diverse generazioni nei luoghi di lavoro.

“Dovremmo avere una politica che unisca l’esperienza dei lavoratori più anziani con l’energia e le idee delle giovani generazioni.”

Ha fatto riferimento a uno studio condotto dalla GWU che, secondo quanto riferito, ha evidenziato come la collaborazione tra lavoratori di età differenti possa contribuire a creare ambienti di lavoro più produttivi, solidi e positivi.

Secondo Camilleri, l’esperienza dei lavoratori più anziani e le nuove prospettive delle giovani generazioni devono essere considerate risorse complementari.

Un Budget che guarda oltre le misure immediate

Nel corso dell’intervista, il messaggio principale di Kevin Camilleri è stato che il Budget 2027 deve rappresentare un’opportunità per pianificare il futuro di Malta, anziché limitarsi a un esercizio finanziario annuale.

Le proposte della GWU affrontano diversi settori che incidono direttamente sulla vita dei lavoratori e delle famiglie, dalle retribuzioni e dalle condizioni di lavoro all’energia, agli alloggi, alla tecnologia e all’invecchiamento attivo.

Per il Segretario Generale, la sfida principale consiste nel garantire che il progresso economico di Malta si traduca in migliori opportunità e in una qualità della vita più elevata per tutti, assicurando al tempo stesso che gli investimenti di oggi pongano le basi per un Paese più sostenibile e preparato ad affrontare le sfide di domani.

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